HomeI principali infortuni muscolari: come riconoscerli e prevenirli

I principali infortuni muscolari: come riconoscerli e prevenirli

Tutti gli sportivi possono subire infortuni più o meno gravi durante l’attività sportiva: occorre capire quindi come prevenire questo rischio.

Dati poco incoraggianti

Una recente ricerca pubblicata sullo Sports Medicine Journal sugli infortuni legati alla corsa segnala una percentuale che va dal 37% al 56% all’anno. Ciò significa che in media 1 corridore su 2 ha subito almeno un infortunio negli ultimi dodici mesi. E’ un dato poco incoraggiante.

Lo studio conferma inoltre che il 50% degli infortuni è legato a un allenamento eccessivo e alla costante ripetizione di un unico movimento. La ricerca si concentra infine sull’importanza data alla prevenzione degli infortuni: gli atleti, infatti, sono chiamati a riconoscere preliminarmente i sintomi derivanti da un allenamento eccessivo e dalle sue possibili conseguenze negative.

Principali infortuni muscolari

Le principali lesioni muscolari si possono distinguere in:

  • Contratture: consistono in una contrazione del muscolo superiore alla capacità della fibra stessa e sono una delle tipologie più di infortunio più frequenti.
    La contrattura produce dolore e limitazione nella deambulazione, tuttavia rappresenta la lesione meno grave poiché non causa una rottura della fibra muscolare. Il riposo è la terapia più efficace: per guarire di solito occorre una settimana di pausa da ogni attività sportiva. Per accelerare il recupero possiamo abbinare il riposo a massaggi decontratturanti effettuati da fisioterapisti.
  • Stiramenti: sono un tipo di lesione che provocano un dolore acuto e improvviso, anche se sopportabile. Come visto per le contratture, sono facilmente riscontrabili in ambito sportivo. Per recuperare da uno stiramento occorrono circa 2-3 settimane di riposo; è utile applicare impacchi di ghiaccio per i primi giorni e bendaggi compressivi. Eventualmente il medico può prescrivere una terapia antinfiammatoria. Lo stiramento si colloca in una via intermedia tra la contrattura e lo strappo muscolare.
  • Strappi (di 1°, 2° e 3° grado): provocano una rottura delle fibre muscolari, può essere quindi molto dolorosa a seconda di quante fibre vengono coinvolte. La lesione è provocata da una eccessiva sollecitazione delle fibre muscolari, a causa di scatti o contrazioni improvvise. Lo strappo può riguardare qualsiasi muscolo del corpo, ma solitamente sono più soggetti a strappo i muscoli di gambe e braccia. Il riposo necessario è di almeno 4-5 settimane: per velocizzare la fase del recupero occorre applicare impacchi freddi, che esercitano una potente azione sulla circolazione sanguigna, e ricorrere all’assunzione di antidolorifici su prescrizione medica. I casi più gravi richiedono sedute di fisioterapia, accompagnate da sessioni di tecarterapia.
I principali infortuni muscolari

La soluzione: prevenire

Come descritto in vari articoli, il riscaldamento e lo stretching sono due fattori fondamentali nella prevenzione degli infortuni. Anche l’eccessivo affaticamento può provocare un infortunio: è necessario quindi non costringere il tuo corpo a sforzi che non può sostenere, specie se non allenato in maniera costante.

Per evitare infortuni muscolari, infine, è importante avere un adeguato apporto idrosalino, per cui è buona norma idratarsi con integratori prima e durante la corsa, sopratutto se questa è prolungata per oltre 5 chilometri. L’alimentazione deve essere considerata quindi parte attiva della vita di un runner: trovi interessanti approfondimenti su questo tema nella sezione alimentazionecosa aspetti?

La soluzione: prevenire

Buona corsa!

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